AGATA si attiva gara per gara, in funzione delle opportunità del mercato pubblico e delle esigenze delle imprese consorziate.
AGATA monitora e valuta le procedure di gara pubblica di potenziale interesse per la compagine consortile.
L’attivazione avviene in funzione delle caratteristiche della gara e dell’interesse manifestato dalle imprese consorziate.

Per ogni procedura vengono valutati i requisiti richiesti, le competenze disponibili e le imprese più adatte a supportare la partecipazione.
Viene quindi costruito l’assetto consortile più coerente con la specifica procedura.

Le imprese consorziate contribuiscono con esperienze, requisiti e capacità operative.
Il Consorzio coordina questi elementi all’interno di una struttura comune, secondo quanto consentito dalla normativa applicabile.

In caso di aggiudicazione, il Consorzio coordina l’avvio della commessa e le attività connesse all’esecuzione.
L’assetto operativo viene definito in funzione della specifica gara e delle imprese coinvolte.


La disciplina dei requisiti dei consorzi stabili è contenuta nell’art. 67 del D.Lgs. 36/2023 – Codice dei contratti pubblici.
Nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa, il Consorzio può valorizzare i requisiti posseduti dalle imprese consorziate. Nell’ambito della qualificazione per i lavori pubblici, il Codice prevede anche il meccanismo comunemente definito “cumulo alla rinfusa”, che consente al Consorzio di utilizzare, ai fini della propria qualificazione, le qualificazioni delle consorziate secondo quanto previsto dall’art. 67.
Riferimento normativo: art. 67, D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, e successive modificazioni. Il concreto utilizzo dei requisiti dipende dalla tipologia di appalto, dal requisito richiesto e dalle condizioni previste dalla singola procedura.
Scopri come presentare una manifestazione di interesse.